GEOPOLIS LA CITTÀ POSSIBILE
S T A T U T O

Art. 1 - Costituzione, denominazione e sede
1) E' costituita l'Associazione denominata Associazione Professionisti con sede a Faenza, Vicolo S. Stefano n. 4.
2) L'Associazione non ha fini di lucro e gli eventuali avanzi di gestione debbono essere destinati interamente alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui al successivo art. 2.
3) La durata dell'Associazione è indeterminata.
Art. 2 - Scopi e attività
1) L'Associazione si prefigge di promuovere la partecipazione dei propri associati alla vita della comunità regionale, per attuare in particolare iniziative che ritiene utili a valorizzare la figura del Libero Professionista  in ambito territoriale locale, quale indispensabile figura di raccordo tra Amministrazioni Pubbliche in genere e utenza privata;
2) Per la realizzazione dei propri scopi e nell'intento di operare per la realizzazione di interessi a valenza collettiva, l'Associazione si propone di prestare la propria attività di volontariato in modo spontaneo tramite i propri associati al fine di:
a) adoperarsi per difendere la professione e la professionalità dei Geometri Liberi Professionisti che costituiscono attività rilevante per l'interesse pubblico nel Comune di Faenza e in quelli limitrofi;
b) sostenere, valorizzare e rafforzare la peculiarità di ogni libera professione in qualsiasi ambito operativo;
c) rappresentare le opinioni degli Associati nei confronti degli Organi dello Stato, di qualsiasi Ente, sia pubblico che privato, nonché nei confronti dei singoli privati e dell'opinione pubblica facendosi interprete e portatore degli interessi culturali e delle aspirazioni degli Associati medesimi;
d) adoperarsi per la divulgazione dei lavori, dei progetti e delle opere artistico-culturali attraverso la partecipazione e l'organizzazione stessa di convegni, mostre, seminari, pubblicazioni, corsi di qualificazione e specializzazione;
e) diffondere informazioni culturali tecnico-scientifiche inerenti la Libera Professione, al fine di provvedere al costante ed estensivo aggiornamento degli Associati;
f) sensibilizzare gli Associati perché operino nel rispetto della corretta deontologia professionale;
g) contribuire culturalmente e professionalmente alla creazione ed alla difesa della qualità della città impegnandosi nei temi e nelle questioni poste dalla Pubblica Amministrazione nel rispetto del pubblico interesse;
h) individuare le nuove e diverse aree operative idonee alla libera professione.
3) Per lo svolgimento delle suddette attività, l'Associazione può avvalersi sia di prestazioni retribuite che di prestazioni gratuite.
Art. 3 - Risorse economiche
1) L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:
a) contributi degli associati e di privati;
b) contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche o di organismi internazionali;
c) donazioni e lasciti testamentari;
d) entrate patrimoniali;
e) entrate derivanti da convenzioni o da cessione di beni o servizi agli associati o ai terzi;
f) entrate derivanti da attività commerciali, di gestione e da iniziative promozionali;
g) dagli eventuali residui attivi derivanti da corsi di aggiornamento, qualificazione e specializzazione;
2) Il fondo comune costituito con le risorse di cui al comma precedente:
- non può essere ripartito fra gli associati né durante la vita        dell'Associazione, né all'atto del suo scioglimento;
- non può essere preteso dai soci in nessun caso compreso il caso di recesso.
3) L'esercizio finanziario dell'Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1 gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno;
4) Al termine di ogni esercizio il Comitato direttivo redige il bilancio consuntivo e lo sottopone all'approvazione dell'Assemblea degli associati entro il 30 aprile.
Art. 4 - Associati
1) Il numero degli aderenti è illimitato;
2) Sono ammessi dall'Associazione tutti i geometri iscritti al relativo Albo. Possono essere ammessi nell'Associazione come socio onorario o socio sostenitore, senza diritto di voto, tutti coloro che accettino il presente statuto e condividano gli scopi  e le finalità dell'Associazione: la loro ammissione, che deve essere proposta dal Comitato Direttivo, viene votata dall'assemblea a maggioranza.
Art. 5 - Criteri di ammissione ed esclusione degli associati
1) L'ammissione di un nuovo aderente deve essere proposta da un associato;
2) Sulle proposte di ammissione si pronuncia il Comitato direttivo, le eventuali reiezioni debbono essere motivate;
3) Il Comitato direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti  nel libro degli associati dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa;
4) La qualità di associato si perde per recesso, per esclusione o per decesso;
5) Il recesso da parte degli associati deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione almeno 3 mesi prima dello scadere dell'anno in corso;
6) L'esclusione degli associati soci è deliberata dall'Assemblea su proposta  del Comitato direttivo per:
a) mancato versamento della quota associativa;
b) comportamento contrastante con gli scopi dell'Associazione;
c) persistenti violazioni degli obblighi statutari;
7) In ogni caso, prima di procedere all'esclusione, devono essere contestati per iscritto all'associato gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica;
8) L'associato receduto o escluso nonché gli eventuali eredi non hanno diritto alla restituzione delle quote associative versate.
Art. 6 - Doveri e diritti degli associati
1) Gli associati sono obbligati:
a) ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente  adottate dagli organi associativi;
b) a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell'Associazione;
c) a versare la quota associativa di cui al precedente articolo.
2) Gli associati hanno diritto:
a) a partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione;
b) a partecipare all'Assemblea con diritto di voto;
c) ad accedere alle cariche associative;
d) a promuovere  previa approvazione da parte del Consiglio Direttivo iniziative su qualsiasi tema che abbia come obiettivo una presenza più incisiva della figura del libero professionista nella nostra realtà territoriale;
I soci promotori di ogni iniziativa sono ritenuti moralmente responsabili del proseguimento e delle conseguenze dell'iniziativa stessa.
Art. 7 - Organi dell'Associazione
1) Sono organi dell'Associazione:
a) l'Assemblea dei soci;
b) il Comitato direttivo;
c) il Presidente.
2) Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito
Ai titolari delle cariche spetta comunque il rimborso delle spese sostenute e documentate.
Art. 8 - L'Assemblea
1) L'Assemblea è composta da tutti gli associati e può essere ordinaria e straordinaria.
Ogni associato dispone di un solo voto.
Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea, salvo nei casi di approvazione di bilancio e deliberazioni in merito a responsabilità di Consiglieri, da un altro associato con delega scritta. Ogni associato non può ricevere più di tre deleghe.
2) L'assemblea ordinaria determina tutta l'attività del- l'Associazione ed in particolare:
    a) nomina i componenti del comitato direttivo;
    b) delibera l'eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
    c) delibera l'esclusione degli associati;
d) approva il conto preventivo nella seduta di approvazione del consuntivo;
3) L'assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Comitato direttivo almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Comitato direttivo o un quarto degli associati ne ravvisino l'opportunità;
4) L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento dell'Associazione;
5) L'Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Comitato direttivo o, in sua assenza, dal Vice Presidente e in assenza di entrambi da altro membro del Comitato direttivo eletto dai presenti. Delle riunioni dell'assemblea si redige verbale firmato dal Presidente e dal Segretario  ed eventualmente dagli scrutatori.
6) Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno 7 giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della prima e dell'eventuale seconda convocazione. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti gli associati.
7) L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentato almeno il 50% degli associati, in seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita quando sia presente almeno un quinto degli associati intervenuti o rappresentati;
8) Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell'Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Art. 9 - Il Comitato direttivo
1) Il Comitato direttivo è eletto dall'Assemblea dei soci ed è formato da un numero di membri non inferiore a 5 e non superiore a 9 e sempre in numero dispari. I membri del Comitato direttivo rimangono in carica 3 anni e sono rieleggibili.
2) Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Comitato decadano dall'incarico, il Comitato direttivo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell'intero Comitato; nell'impossibilità di attuare detta modalità, il Comitato può nominare altri associati, che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea, che ne delibera l'eventuale ratifica. Ove decada oltre la metà dei membri del Comitato, l'Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Comitato.
3) Il Comitato nomina al suo interno un Presidente, un Vice Presidente e un Segretario;
4) Al Comitato direttivo spetta di:
a) curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;
b) predisporre il bilancio consuntivo ed il conto preventivo;
c) nominare il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario;
d) deliberare sulle domande di nuove adesioni a socio ordinario;
e) provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all'Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;
f) discutere per l'approvazione ogni iniziativa che potrà essere seguita e realizzata da chi la promuove o dal gruppo che si costituisca attorno all'iniziativa stessa;
5) Il Comitato direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente e in assenza di entrambi dal membro più anziano;
6) Il Comitato direttivo è convocato di regola ogni 3 mesi e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o quando la maggioranza dei consiglieri ne faccia richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede;
7) Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno 3 giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini  di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i membri del Comitato.
8) I verbali di ogni adunanza del Comitato direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l'adunanza vengono conservati agli atti e sono a disposizione di ogni associato
Art. 10  Il Presidente
1) Il Presidente nominato dal Comitato direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l'Assemblea degli associati;
2) Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell'associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice Presidente o, in assenza, al membro anziano.
Il Comitato direttivo potrà conferire al presidente, al vice presidente o ad alcuni dei suoi membri, anche in via continuativa, parte delle proprie attribuzioni che non siano dalla legge o dallo Statuto riservate inderogabilmente allo stesso.
3) Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Comitato direttivo e in caso d'urgenza ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell'adunanza immediatamente successiva.
Art. 11 - Norma finale
1) Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'assemblea, validamente costituita tanto in prima che in seconda convocazione quando sia presente o rappresentato almeno il 50% degli Associati. All'atto dell'eventuale scioglimento l'Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori ed alla deliberazione in ordine alla devoluzione del patrimonio, fermo restando che i beni che residuano dopo l'esaurimento della liquidazione saranno devoluti, prioritariamente ad altre organizzazioni operanti in analogo settore o eventualmente al Collegio Provinciale dei Geometri di Ravenna.
Art. 12 - Rinvio
1) Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia di associazionismo.